hyperspace

Quando ci imbattemmo a Cannes nell’ ESXi versione embedded, ma scoprimmo poi che era una pen drive montata su uno slot usb interno al server, immaginammo che era possibile montare su BIOS o su una flash appositamente montata su piastra madre, l’hypervisor e che sarebbe stato molto utile consentire alle periferiche direttamente connesse su questa piastra il controllo sia dell’ hypervisor che delle varie Virtual Machine, come si fa ad esempio con uno switch KVM (keyboard video mouse) quando desideriamo switchare mouse tastiera e video da un server ad un altro.

Iniziammo pertanto a considerare la possibiità di brevettare la soluzione ed il prototipo ed ad investigare il mercato per comprendere quanto poteva essere appetibile. Successivamente valutammo a livello internazionale chi potesse progettare e prototipizzare le eventuali modifiche od integrazioni da dover fare sulla piastra madre dei comuni notebook.

Mentre pensavamo soltanto a come muoverci nel merito………….

I primi di settembre e’ stata rilasciata la versione 3.3 di Xen (xen.org) e una delle feature della versione 3.4 di xen sara’ la :

XCI (Xen Client Initiative)

– Client device virt (e.g. battery status etc)

– GPU virtualization with Gallium

– USB 2.0 support, PV USB support

– Trusted HID

– Simple VGA/text-mode management console

Cioe’ lavorare a tutta una serie di funzioni capaci di virtualizzare le risorse piu’ legate alla macchina client, e gestite direttamente dalle periferiche direttamente connesse (monitor,mouse,keyboard) nel caso specifico e piu’ importate la GPU virtualization, cioe’ la virtualizzazione della scheda video.

Finora siamo stati abituati a gestire i nostri hypervisor remotamente e gestire le VMs anche remotamente, la Xen Client Initiative ci farà cambiare modo di pensare ed operare, vedete ad esempio questo video che mostra una versione xen montata su processori arm :

Secure Xen on the ARM 9 Processor

Diverse compagnie come la phoenix stanno lavorando, ed hanno prodotto, dei BIOS contenenti l’hypervisor Xen e pertanto capaci di far girare sullo stesso pc o notebook diverse applicazioni contemporaneamente al sistema operativo principale, lo scopo di questi nuovi notebook e’ quello di consentire di accendere il notebook ed aprire subito la posta o navigare in internet senza dover attendere il lento caricamento del sistema operativo completo.

Insomma, la nostra idea e’ sicuramente piu’ complessa ed utile rispetto phoenix, ma soltanto phoenix con l’esperienza e le risorse necessarie puo’ procedere in questo nuovo campo della virtualizzazione dove le riprogettazioni dei chip (BIOS, GPU, etc) sono essenziali.

Share This