xen summit

Grosse novità dallo Xen Summit di Tokyo di novembre 2008.

Riporto di seguito l’agenda :

Welcome & Keynote
  • Hitoshi Matsumoto: Welcome
  • Ian Pratt: Xen Project Status – EnglishVideo (177 MB)
Kernel Architecture
  • Andrew Warfield: Services in the Virtualization Plane – English – Video (134 MB)
  • Yoshiaki Tamura: Modernization of Kemari Using HVM with PV Drivers – EnglishVideo (144 MB)
Xen in Real Services
  • Ying Song: Rainbow: Capacity Oriented Virtualized Computing Framework for Virtualized Data Center – English
  • Iustin Pop: Project Ganeti at Google – EnglishJapaneseVideo (87 MB)
  • Hiromichi Itou and Toru Miyahara: A Case Study of Using Xen-Based System in Poineer Corporation – EnglishVideo (63 MB)
Administration Tool
  • Shinetsu Isawa: Practical Application of Xen Management API with Light Weight Language (Ruby) – EnglishJapaneseVideo (69 MB)
  • Gosuke Miyashita: Operating Xen Domains through LL(Perl/Python) wiht Libvrt – EnglishJapanVideo (56 MB)
  • Yasushi Hiratani: XenServer 5.0: How Citrix Leverages Open Source Xen – EnglishJapaneseVideo (54 MB)
  • Toru Hayashi: Oracle VM Customer Case Study – Xen Architecture Based Virtual Product – EnglishJapaneseVideo (44 MB)
  • Satoshi Watanabe: Bringing Xen to Mission Critical Systems – EnglishJapaneseVideo (87 MB)
  • Toshiki Iida: Example and Bewaring Point for P-to-V Operation over Xen – JapaneseVideo (49 MB)
Performance & Reliability
  • Isaku Yamahata: Paravirt_ops/IA64 Status Update – EnglishJapaneseVideo (84 MB)
  • Naoki Nishiguchi: Evaluation and Consideration of the Credit Scheduler for Client Virtualization – EnglishJapaneseVideo (90 MB)
  • Stephen Madden: Leveraging Xen for the Enterprise with VI Centre from Virtual Iron – EnglishJapaneseVideo (53 MB)
Kernel Security I
  • Takahiro Shinagawa: Introduction to the BitVisor and Comparison with Xen – EnglishJapaneseVideo (82 MB)
  • Sang-bum Suh: Xen for Mobile Devices – Video (53 MB)
  • Koichi Onoue: Controlling System Calls and Protecting Application Data in Virtual Machines – EnglishJapaneseVideo (101 MB)
Kernel Security II
  • Takayuki Sasaki: A Fine-Grained VM Access Control Framework for Secure Collaboration – EnglishVideo (78 MB)
  • Kenji Kono: VMM-based Approach to Detecting Stealthy Keyloggers – EnglishJapaneseVideo (86 MB)
  • Hirokazu Takahashi and Simon Horman: Block Device & Networking Bandwidth Isolation – EnglishJapaneseVideo (88 MB)
  • Leonid Grossman: Networking Via Direct Function Assignment – EnglishVideo (119 MB)
Kernel I/O
  • Hitsohi Matsumoto: Proposal for pvSCSI Driver Extension – EnglishJapaneseVideo (70 MB)
  • Yuji Shimada: Development of the I/O Pass-through: Current Status and the Future – EnglishJapaneseVideo (99 MB)
  • Noboru Iwamatsu: Paravirtualized USB Support for Xen – EnglishJapaneseVideo (94 MB)
  • Yosuke Iwamatsu: PCI Hot-Plug for PV Domains – EnglishJapaneseVideo (45 MB)
  • Ian Pratt: Concluding Thoughts – Video (57 MB)

Al di là di tutte gli altri interessantissimi interventi, ci tengo a sottolineare il progetto Kemari nella sezione Kernel Architecture. E’ un progetto che nasce in Giappone nel 2007 da un team cosi costituito:

  • Yoshiaki Tamura
  • Yoshisato Yanagisawa
  • Koji Sato
  • Seiji Kihara
  • Satoshi Moriai

In pratica si tenta di creare una potentissima High Availability tra Virtual Machine, vediamo ad esempio i seguenti due schemi del progetto:

kemarikemari

Da questi due schemi è evidente che esiste un meccanismo di sincronizzazione tra due macchine virtuali identiche istanziate su due macchine fisiche diverse. Il risultato è che un utente collegato alla macchina virtuale non si accorge che la macchina fisica che ospitava la macchina virtuale è in hardware failure.

Pensiamo a cosa è stata finora la High Availability per le macchine virtuali, vediamo la HA del Vmware Infrastructure, se si verifica un hardware failure il sistema di hearthbeat tra i clusters fa restartare le macchine virtuali ospitate dalla macchina in failure in altri host, ciò significa almeno uno spegnimento ed un riavvio veloce automatico. Invece ricordiamoci come funzionano i ben più noti e vecchi clusters active/passive di microsoft per esempio.

Esistono almeno due macchine fisiche con dischi condivisi e con un network dedicato. In caso di failure del nodo attivo, i servizi clusterizzati non piu rispondenti vengono immediatamente sostituiti dai servizi del nodo passivo startati per l’occasione, in questo caso non c’e’ nessun fermo del business.

Nel caso del progetto kemari, se pensiamo che tutti i files della macchina virtuale sono residenti sugli storage condivisi ai cluster, e se pensiamo a come funziona il VMotion di Vmware che trasferisce e sincronizza solo il contenuto della memoria della virtual machine da un nodo all’altro e pensiamo ad avere su due macchine fisiche distinte due istanze della stessa virtual machine, una di queste in stato di attesa, di quiescenza, dobbiamo solo aggiungere la sincronizzazione dei contenuti della memoria ed un heartbeat per migrare istantaneamente gli accessi all’ altra istanza.

domt

Per chi non lo sapesse esiste un prodotto di terze parti a pagamento che funziona con Vmware e Citrix XenServer che fa piu o meno la stessa cosa, questo è everRun di Marathon ed è integrato nella HA di Citrix XenServer 5.0.0.

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