Hai bisogno di incrementare il tuo business? Vuoi che la tua azienda sia sempre Up to Date? Il Cloud è  la soluzione più efficiente ed efficace. L’Italia, spesso fanalino di coda nel settore dell’Ict, si muove timidamente verso l’adozione di questo modello di business. Sono anni che se ne parla e la diffusione aumenta (finalmente) con tassi di crescita significativi e, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio “Cloud & Ict as a Service” del Politecnico di Milano, ancora più forti per quanto riguarda il settore delle Pmi.

Ecco 5 cose che non sapevi sul Cloud che possono aiutarti a far volare il tuo business verso il successo:

  1. E’ solo questione di tempo, primo o poi tutti lo useranno: il tasso di adozione del Cloud è in rapida crescita e secondo le stime del Global Cloud Index di Cisco il traffico Cloud globale quadruplicherà. Entro la fine del 2019 passerà da 2,1 a 8,6 zettabyte (ZB) superando persino la crescita del traffico totale data center a livello globale nello stesso arco temporale. Secondo il report, diversi fattori stanno guidando l’accelerazione: le richieste di servizi e prestazioni da cloud personali che arrivano da un numero crescente di dispositivi mobili; la rapida crescita della popolarità di servizi cloud pubblici per le imprese; il maggior grado di virtualizzazione del cloud privato che aumenta la densità dei carichi di lavoro; la crescita delle connessioni machine-to-machine. 1
  2. Passando al Cloud i tuoi dati sono al sicuro: lo scoglio psicologicamente più duro nella migrazione al Cloud è la sicurezza. C’è il timore che i propri dati possano non essere al sicuro. Non è così! Alberto Meneghini, Security Services Leader di Ibm Italia, intervistato dalla rivista wired.it dice: “Il primo punto che mi preme sottolineare è che le informazioni che si trovano nel cloud restano di proprietà del cliente. Tra l’altro, l’uso di questi dati avviene nei limiti delle normative previste a livello internazionale, come per esempio lo standard Iso 27001“. Lo stesso Ceo di VMEngine, Fabio Cecaro, aveva anzitempo sottolineato che: “è un’annosa questione e sotto certi aspetti è reale. Innanzitutto precisiamo che per sicurezza intendiamo le strategie intraprese per evitare di perdere i dati e per privacy la garanzia che nessuno possa leggere i miei dati oltre me. Questi problemi sono sempre esistiti in qualsiasi contratto di outsourcing di infrastrutture informatiche e devono essere chiariti da opportuni contratti con relativi SLA e penali. Fin qui nulla di nuovo, se non il fatto che magari ci troviamo davanti un provider multinazionale con una infinità di datacenter e degli approcci molto ben consolidati relativamente alla gestione dei datacenter. Sulla privacy ci tengo ad aggiungere che la stessa Microsoft ha dichiarato che la normativa vigente sia nazionale che internazionale è molto carente e vecchia e la Microsoft  stessa è promotrice presso i governi (in special modo quello usa) per aggiornamenti. Recentemente ha dichiarato che il famoso Patrioct Act consentirebbe al governo usa di poter spulciare dati anche nei datacenter in europa. Il problema non si porrebbe visto che abbiamo la possibilità di criptare i nostri dati in totale libertà, l’importante è saperlo.
  3. L’It tradizionale? E’ Superato! Agile ed efficiente: rispetto a un sistema IT tradizionale, il passaggio al cloud garantisce una maggiore resa. Secondo le stime di IDC, il cloud è fino al 40 per cento più conveniente per una PMI se comparato all’utilizzo di un proprio sistema IT di tipo classico.
  4. Il Cloud è un linguaggio, do you speak Cloud? E’ un business model che consente di parlare con tutto il mondo, poiché è portatore di un linguaggio comune fatto di processi semplificati e minori investimenti.
  5. Il Cloud è “eco-friendly”: risparmio energetico e maggiore efficienza sono i capisaldi del Cloud. Secondo la società d’analisi Gartner,  il 64 per cento delle imprese che sono passate al cloud hanno ridotto il loro impatto ambientale e il consumo di energia.