fuel cell

La First National Bank di Omaha (FNBO – Nebraska, USA) ha voluto assicurare il suo data center da una qualsiasi interruzione di potenza. Così hanno costruito un nuovo centro dati “underground” in Omaha, rivestito di calcestruzzo. La struttura è alimentata da celle a combustibile ad idrogeno, completamente operativa “off the grid”, non connessa alla rete elettrica nazionale.

“Se l’intera città di Omaha perde potenza elettrica, noi non la perdiamo.”, dice il CIO e SVP Ken Kucera.

I servers e le apparecchiature di raffreddamento del data center FNBO sono supportati da quattro celle a combustibile di acido fosforico che generano fino a 225 kW di potenza.

FNBO è tra i pochi data centers negli Stati Uniti che sono in tutto o in parte alimentati da celle a combustibile a idrogeno, sistema più costoso delle tradizionali fonti di energia elettrica.

APC ha recentemente introdotto “Fuel Cell Extended Run (FCXR)”, una soluzione di backup dell’energia a base di celle a combustibile ad idrogeno, che si integra con il sistema “rack and enclosure” della InfraStruXure.

Infrastruxure

Il principale ostacolo per l’adozione delle celle a combustibile è il costo. Secondo l’EPA, la maggior parte delle aziende richiede quasi 16 anni per ottenere un ritorno sugli impianti a celle a combustibile, anche con sovvenzioni e crediti d’imposta del governo.

First National Bank of Omaha ha pagato $ 2,6 milioni di euro per i suoi quattro generatori a celle a combustibile, per un equivalente di 15 centesimi per kWh, in contrapposizione al locale costo di 3,5 centesimi. Ma la società ha una diversa logica di sostegno del suo investimento. Ken Kucera sostiene che FNBO “ottiene il ROI in parte dal non aver bisogno di costruire e mantenere un nuovo centro di backup di $ 75 milioni”.