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EBS : Elastic Block Storage, uno dei web services a nostro giudizio fondamentali per una infrastruttura di cloud computing che si rispetti, ora consente il boot.

Cos’è EBS: Un servizio capace di creare un volume di storage che possiamo linkare ad una istanza server EC2, è definito persistente per differenziarlo dallo storage con cui nasce l’istanza virtuale EC2, che non è persistente in quanto lo spegnimento della stessa porta con se la perdita dei dati e di tutte le configurazioni.

Facendo un parallelismo con l’infrastruttura virtuale di Vmware, possiamo associare le istanze EC2 alle virtual machine definite su un hypervisor con dischi interni, mentre l’EBS è uno storage esterno all’ hypervisor, dove possiamo definire delle LUN e renderle visibili alla nostra virtual machine. La virtual machine vedrà il nuovo disco come un disco locale.

Questo nuovo disco è più performante, risiede in uno storage dove c’è una policy di RAID (per questo è persistente) e sul quale possiamo anche effettuare degli snapshot (su S3) dai quali riusciamo a produrre delle repliche dei nostri dati oltre che migrarli tra i datacenter di AWS.

Riassumiamone la storia:

21-08-2008 – Viene annunciato il rilascio di questa fondamentale feature.

10-12-2008 – Viene estesa ai datacenter europei la possibilità di usare l’Elastic Compute Cloud (EC2) e quindi anche la feature EBS.

24-09-2009 – Viene annunciata la possibilità di sharare gli snapshots tra i co-worker, cioè ad altri utenti di AWS.

04-12-2009 – Viene annunciata la possibilità di eseguire il boot direttamente dall’ EBS.

Questa nuova feature è il grande passo dei servizi di AWS, in questo modo l’infrastruttura di Cloud Computing di Amazon recupera un gap importantissimo che le avrebbe potuto far perdere molto rispetto tutti i nuovi competitor che stanno brutalmente entrando ed affermandosi.

Sempre volendo fare un parallelo con l’infrastruttura virtuale di Vmware, le virtual machine istanziate sugli hypervisor con i dischi virtuali residenti sull’hypervisor, sono soggette alla non persistenza ed alla non affidabilità (vedi le AMI di AWS istanziate dall’S3), mentre se l’immagine della virtual machine è residente (comprensiva di boot disk) su uno storage condiviso ed è semplicemente istanziata sull’ hypervisor, gode della persistenza e della rapidità di start-up, oltre che delle performance del sistema di storage (vedi AMI istanziate dall’EBS).

Forse a breve avremo un servizio di HA (High Availability) o magari direttamente uno di FT (Fault Tolerance), ma manca ancora la possibilità di poter condividere il disco EBS tra due AMI, come un classico Cluster tra due server.