Ultimamente si registra un fortissimo movimento e crescita dell’ecosistema PaaS (Platform as a Services).

Nel giro di un paio di mesi AWS espande le sue radici nel mondo PaaS invadendo prepotentemente il mondo di Windows Azure.

Il BeanStalk di AWS, servizio PaaS nato ormai da un bel pò di tempo, inizialmente solo per il mondo Java, da poco ospita il linguaggio più usato nel web, il PHP, da un paio di giorni addirittura ospita il .Net. Inoltre il famoso servizio di AWS RDS (Relational Database Services) nato per ospitare MySQL, poi recentemente Oracle, da un paio di giorni consente istanze SQLServer.

Vmware, dopo aver acquistato Zimbra, Spring Source, RabbitMQ e Hyperic (attraverso Spring), da ormai un anno anche wavemaker, svela cosi le intenzioni del famoso e grosso datacenter iniziato a costruire nel 2009  in Washington, oltre alle ultime strategie con i partner. Vmware ha presentato un annetto fa la soluzione di PaaS per il mondo opensource CloudFoundry, una soluzione che consente anche di poterci fare in casa la nostra bella PaaS Privata, basta cambiare il domino .com in .org. Inoltre come per il Visual Studio di Microsoft che oltre ad avere integrate le classi per Azure, ha dei minimotori per testare offline Azure, lo stesso consente Cloud Foundry mediante il MicroCloudFoundry, una microistanza server con tutto il necessario per testare lo sviluppo in PaaS con Cloud Foundry.

Rightscale non si è fatta pregare molto per far si che la sua evoluta piattaforma di management del cloud, consentisse di istanziare Cloud Foundry in AWS.

Redhat si muove nello stesso periodo in diretta competizione contro CloudFoundry, con il progetto OpenShift, a questo integra una soluzione private completamente integrata IaaS+PaaS (CloudForms + OpenShift)

engineYard nota per il supporto al mondo Ruby, ha comprato orchestra per entrare nel mondo PHP, queste sono piattaforme PaaS ospitate in AWS

Google AppEngine rimane invece fermo nel supporto a Java e Python

Zend la nota company di sviluppo del linguaggio PHP e del relativo noto framework, offre una soluzione phpcloud, grazie alla quale consente lo sviluppo ed il deploy della nostra soluzione nelle cloud pubbliche più note (RackSpace, AWS, IBM, HP)

IBM Smart Cloud PaaS uno dei servizi cloud offerti da IBM, di cui però non sembra essere facile capire dettagli tipo linguaggi supportati e database

HP Cloud, l’offerta di HP più o meno recente, più chiara ed esplicità di IBM.

Force.com la platform di salesforce composta da force.com, database.com (fantastico dominio) e da heroku.

Heroku, una articolata platform (AWS hosted), come abbiamo visto con ottimi partner (salesforce e facebook), la piattaforma ha una infinità di add-ons tutti grossi nomi del mondo opensource o di piattaforme molto note tra le community degli sviluppatori.

PHPFog, una PaaS (a giudicare dalle potenze descritte nel pricing sembra AWS hosted) interessante, nata l’anno scorso, fa comprendere la potenza del PHP e quanto era necessaria per il mondo degli sviluppatori PHP. In poche settimane dal lancio hanno avuto +10000 registrazioni per la beta, mentre per avere gli stessi numeri Heroku ha faticato per un anno.

CloudForge introduce un nuovo termine Development Platform as a Service (dPaaS), si contrappone un pò a phpcloud di Zend, riunendo in una unica piattaforma il team collaboration, il versioning del codice, il deployement sulle public e private cloud ed il monitoring della applicazione con logiche di scalabilità, inserendo l’attuale e forte concetto di marketplace delle app che sta un pò esplodendo dappertutto (recentemente anche AWS). In questo caso come app si intende la soluzione applicativa completa, tipo un wordpress, un joomla, un sugarcrm.

Joyent recentemente sta muovendosi prepotentemente nel mondo cloud, soprattutto per noi italiani, in quanto Libero.it ha da poco lanciato una offerta cloud basandosi sulle soluzioni di Joyent, importando il modello infrastrutturale ed ospitandolo nei propri datacenter. Joyent è da sempre un buon provider per hostare codice, lanciando sin dagli inizi una ottima offerta per le facebook app. L’offerta cloud di Joyent copre tutto lo stack, IaaS, PaaS, Appliance ed Orchestration.

Il messaggio di Joyent si appoggia troppo sul benchmark nei confronti di AWS e sull’ uso del filesystem ZFS, noto dai tempi della SUN.

Ne abbiamo omesse molte altre, ma rimadiamo la panoramica e la comparazione dei servizi durante l’evento EuroCloud Day, mercoledì 23 maggio 2012, alla Fondazione CUOA, Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina (VI), durante il WorkShop della mattina, ore 9.30 – 12.50.

“Le piattaforme di Cloud Computing (PaaS, Platform as a Service)”

*** Workshop a posti limitati ***

 

Indirizzato a:
Architetti SW e CTO di ISV, Project Manager di System Integrator, CIO e IT Manager di imprese user.

Gli interventi avranno una forte connotazione tecnica e consentiranno ai partecipanti di cogliere gli aspetti che caratterizzano tre tra le piattaforme più evolute disponibili oggi sul mercato, ciascuna con peculiarità adatte a progetti di natura diversa.

SI SEGNALA CHE PARTE DEL WORKSHOP SARÀ IN LINGUA INGLESE

 

  • 09:30 – 09:50          Registrazioni
  • 10:00                          Introduzione alle PaaS – Fabio Cecaro, Cloud Architect e VP EuroCloud Italia
  • 10:10                          Amazon Web Services – Carlos Conde, Amazon Web Services
  • 10:55                          Microsoft Windows Azure – Fabio Santini, Microsoft Corp.
  • 11:40                          Google App Engine – Tom Grey, Google Corp.
  • 12:25                          Debriefing – Interazione con i partecipanti, moderatore Fabio Cecaro
  •  Q&A
  • 12:50                          Fine Lavori
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