“Vorrei rilassarmi in una spa e invece mi agito in una Srl”          imprenditorianonimi.it

Con questa frase si è concluso l’intervento di Fabio Cecaro, presidente di EuroCloud Italia nonché CEO di VMengine, alla facoltà di ingegneria dell’Università Federico II di Napoli nell’ambito del Corso di Economia e Organizzazione Aziendale per Ingegneria Informatica (Laurea Mag.) tenuto dal prof. Valerio Teta.

All’evento hanno partecipato  anche Carlo Sansone, Marco Lombardo, Luigi Bianco, responsabile Federmanager per l’agenda digitale e Francesco Castagna, amministratore delegato di SMS engeneering.

Imprese e new technologiesLEZIONE INTRODUTTIVA – VERSO L’ECONOMIA
DIGITALE – I TEMI DELLA TRASFORMAZIONE
07 Marzo 2016 – dalle ore 8.30 alle 10.30
AULA C2A – DIETI

PROGRAMMA

  • 08,30  Carlo Sansone Coordinatore del CdL in Ingegneria Informatica – L’Università e la trasformazione digitale
  • 08,40  Luigi Bianco – responsabile FEDERMANAGER per l’AGENDA DIGITALE – Le sfide del Management per la trasformazione digitale
  • 09,00  Marco Lombardo – INDUSTRIA ITALIANA DEL SOFTWARE LIBERO – “Didotech” – Gli Agenti del mercato dopo la TRASFORMAZIONE DIGITALE
  • 09,20  Fabio Cecaro, Presidente EUROCLOUD Italy – Il CLOUD per le Piccole e Medie Imprese
  • 09,40  Francesco Castagna – Amministratore Delegato di SMS Engineering – Domanda e offerta di servizi per la trasformazione digitale – agenda digitale aziendale
  • 10,00 Bruno Esposito – FORUM della RESPONSABILITÀ SOCIALE IN CAMPANIA – La responsabilità digitale per un’economia sostenibile
  • 10,20  Valerio Teta – docente incaricato del corso

 

Durante la conferenza, sono stati introdotti i temi della trasformazione in atto per effetto dei cambiamenti delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione presentando possibili futuri scenari dell’economia digitale.

Molteplici le tematiche affrontate durante il seminario. E’ stato interessante capire qual è il rapporto tra il mondo dell’università e quello digitale e quali sono invece le sfide del management nell’ambito della trasformazione informatica.

Uno studio intitolato “Hyperconnected Organizations“, pubblicato da “The Economist Intelligence e Unit“, condotto tra 561 manager di tutto il mondo, mostra come le imprese stiano cercando la strada migliore per adeguarsi ai nuovi trend di internet, delle tecnologie mobile e dell’Internet of Things (IoT). La gran parte dei dirigenti coinvolti nella ricerca, circa otto su dieci, considera l’iperconnettività un’opportunità importante in grado di sostenere la crescita delle imprese. Soltanto un terzo del campione, al contrario, ritiene che ci siano più difficoltà che benefici.

Basti pensare che le piccole e medie imprese che hanno adottato le tecnologie digitali mostrano una crescita più rapida rispetto a quelle che non lo hanno ancora fatto.  Infatti, oltre il 39% delle Pmi di tutto il mondo concorda che “la partecipazione attiva nella digital economy è fondamentale per la sopravvivenza dell’azienda nei prossimi 3-5 anni”. A renderlo noto è uno studio promosso da Sap e realizzato da Idc che dimostra come le imprese che nell’ultimo anno hanno registrato un fatturato in crescita del 10% hanno confermato di “aver adottato tecnologie innovative per connettere persone, dispositivi e la rete di clienti e partner“.

E il cloud computing? Che ruolo ha nello sviluppo e nel management delle piccole e medie imprese?

Il cloud è una rivoluzione che investe l’intero mercato sia dal lato dei fornitori che dal lato delle imprese clienti,

cita Fabio Cecaro nella sua presentazione, che non hanno mai avuto a che fare con l’ X as a service, cioè con uno dei modelli di business che consente di elaborare, archiviare e memorizzare dati grazie all’utilizzo di hardware e software distribuiti in rete.

Tra le principali caratteristiche c’è la tempestività e la flessibilità, il focus sul business, il risparmio, una maggiore stabilità con meno rischi e maggiore velocità.