La nostra casa era difesa come una fortezza” ha dichiarato Beppe Grillo all’indomani del voto online che ha sancito l’inizio della corsa alla premiership del vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio. Ma siamo proprio sicuri che il voto a 5 stelle sia stato un trionfo? Al di là dell’analisi politica, di cui non spetta a noi parlare, il voto online è stato un flop. Questo perché non appena gli iscritti hanno cominciato a votare, la piattaforma Rousseau si è bloccata tra le forti proteste della base.

Il sistema mi ha fatto votare ma è andato in crash subito dopo.  Mi diceva: “impossibile stabilire una connessione”. Uscendo dal browser e rientrando, appariva però la schermata “grazie per il voto”. Tutto questo alle 17.30 di ieri, ma la mail di conferma è arrivata solo all’una e 16 di stanotte. Cosa succede?“. Questo è solo uno dei tanti commenti di utenti infuriati o più semplicemente scettici.

Non si riesce a votare” continuavano a commentare gli utenti. Troppi accessi” si giustificano. E’ vero, la piattaforma non è stata raggiungibile dagli elettori per più di due ore e così si è deciso di prorogare la chiusura delle votazioni prima alle 23, poi alle 12 del giorno dopo. 

Ma qual è stato il motivo del down? Troppa affluenza. Con 140 mila utenti registrati non è normale che un sito nazionale crolli sotto il peso di un click, soprattutto considerando che esistono architetture scalabili che consentono di aumentare e diminuire il numero di server disponibili per il servizio.

Basti portare un esempio virtuoso quello di una delle app di fantagazzetta.com ospitate su un’unica infrastruttura. Per esempio, durante la quinta giornata di campionato, sull’app Leghe Fantagazzetta c’erano ben 315.129 utenti unici contemporanei. Senza considerare le altre sette applicazioni che hanno almeno 100.000 utenti. Questo grazie alla scalabilità dell’infrastruttura realizzata dei Cloud Architect di VMEngine e al software sviluppato da Quadronica. Forse è anche questa la chiave del successo di Fantagazzetta: il connubio tra un’architettura a prova di bomba e un software “closed”, sviluppato quindi senza badare a spese.

Gli ingegneri di Rousseau non avevano quindi fatto una corretta pianificazione del carico di utenti. I numeri sono eloquenti: 315.129 mila utenti di fantagazzetta contro i 30.000 di Rouseau. E’ proprio il caso di dirlo: non c’è stata partita.

 

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