Chi l’ha detto che in Italia mancano opportunità di crescita?

Chi l’ha detto che siamo il fardello dell’Europa?

Novità in arrivo: stiamo parlando di Industria 4.0. Chissà quante volte ne abbiamo sentito parlare senza mai chiederci cosa vuol dire.

Come prima cosa va specificato che stiamo parlando di un segmento che ha un notevole valore di mercato. Basti pensare che una ricerca di Markets&Markets, società di ricerca B2B statunitense, stima un valore complessivo di 152,31 miliardi di dollari entro il 2022, con un tasso di crescita annuo del 14.72%. L’argomento è stato anche al centro del World Economic Forum 2016 di Davos dal titolo “Mastering the Fourth Industrial Revolution”. E in questo caso l’Italia non è di certo fanalino di coda, anzi. Secondo i dati di una ricerca di The European House Ambrosetti, il giro d’affari si attesta su 1,8 miliardi di euro nel 2016.

Ed è per questa ragione che anche il governo italiano ha di recente posto al centro della propria agenda questo tema che è sempre più rilevante nel dibattito economico, sociale, politico e culturale del Belpaese. A luglio dell’anno scorso il ministero dello Sviluppo Economico, guidato da Carlo Calenda, ha presentato un’indagine conoscitiva sui modelli applicativi del paradigma 4.0 al tessuto imprenditoriale italiano annunciando l’inclusione nella Legge Finanziaria di un importante piano di investimenti per favorire la digitalizzazione delle imprese italiane.

Il provvedimento propone un mix di incentivi fiscali, sostegno al venture capital, diffusione della banda ultralarga, formazione dalle scuole all’università con lo scopo ultimo di favorire e incentivare le imprese ad adeguarsi e aderire pienamente alla quarta rivoluzione industriale.

Il pacchetto di incentivi è pronto a partire da questo mese e non mira solo a sostenere le aziende ma anche a valorizzare i giovani del Mezzogiorno. Con 100 milioni di euro di investimento, erogati attraverso il Voucher per la Digitalizzazione, il Ministero aiuterà le Imprese che hanno intenzione di digitalizzarsi. Così dal 30 gennaio al 9 febbraio del 2018 sarà possibile presentare domanda per ottenere un contributo sotto forma di voucher per acquistare hardware, software e servizi. 

Nel mondo della tecnologia e dei servizi informatici ci sono due parole che fungono da minimo comun denominatore: ci stiamo riferendo al Cloud Computing. Si tratta dell’ingrediente base di tutte le “ricette tecnologiche”. Dall’e-commerce, nuova frontiera dello shopping, all’informazione online fino all’intelligenza artificiale, la “nuvola” è un elemento imprescindibile nell’era dell’economia “Data Driven”.

VMEngine ha strutturato un pacchetto ad hoc per le piccole e medie imprese che hanno l’ambizione di crescere rendendosi protagoniste dell’Industria 4.0.  Oltre al voucher per la digitalizzazione, sarà possibile accedere al programma riservato solo ai partner Reseller di Amazon Web Services, attraverso il quale saremo in grado di realizzare una infrastruttura Cloud per ogni impresa con un impatto minimo sui costi di consumo.

I vantaggi e le opportunità che l’adozione del Cloud consente alle imprese sono ormai noti e qui puoi valutarli oggettivamente.

Non resta che affidarsi al miglior Cloud Provider al mondo, mentre per quanto riguarda la costruzione delle infrastrutture e la qualità dell’assistenza, i nostri 10 anni di esperienza e la totale soddisfazione dei nostri clienti sono il migliore biglietto da visita che possiamo offrire.

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