“Avere idee è facile; è la loro attuazione che è difficile.”

Jeff Bezos

Un messaggio chiaro e semplice che il numero uno di Amazon ha saputo mettere in pratica trasformando il suo gigante nel “Re” della ricerca e sviluppo.
La società di ricerca statunitense Factset, attesta che il gruppo guidato da Jeff Bezos nel 2017 ha investito ben 22,6 miliardi di dollari. Amazon distanzia tutti gli altri player tecnologici.

Alphabet (Google), seconda, ha speso “solo” 16,6 miliardi di dollari. A seguire Intel (13,1 miliardi), Microsoft (12,3) e Apple (11,6). Il colosso di Jeff Bezos ha aumentato i propri investimenti del 41 per cento e anche nel 2016 guidava la classifica con 16,1 miliardi (praticamente quello che adesso spende Alphabet).
Il resto della classifica vede i giganti farmaceutici Johnson & Johnson (10,4 miliardi) e Merck (9,6), Ford (8), Facebook (che, con 7,8 miliardi, balza in un anno dal tredicesimo al nono posto, con un incremento in R&D del 32 per cento) e Pfizer (7,6).

Secondo Factset, l’impressionante prestazione di Facebook potrebbe essere attribuita al laboratorio hi-tech Building 8, dove il social network sviluppa i progetti più avveniristici. Ad ogni modo il dato rilevante rimane ancora quello di Amazon, capace di confermare la propria posizione in classifica.

I numeri raccolti dalla società di ricerca includono la spesa in “tecnologia e contenuti” sostenuta dalla piattaforma di e-commerce e dalla divisione cloud, Amazon Web Services (Aws).

È quest’ultima business unit, insieme allo sviluppo dell’assistente vocale Alexa e ad altre tecnologie innovative, a gravare sui conti dell’azienda di Bezos. Sforzi ampiamente ripagati dagli straordinari risultati di mercato. Aws è il primo provider di cloud pubblico al mondo e nell’ultimo trimestre del 2017 ha registrato ricavi in crescita del 45 per cento, con un fatturato di 17,46 miliardi di dollari. Complessivamente, la corporate ha avuto un giro d’affari di 60,5 miliardi.

Questa settimana all’ AWS Summit di Sydney, Olivier Klein, responsabile delle tecnologie emergenti nella regione Asia-Pacifico, ha affermato che vuole portare definitivamente le potenzialità del machine learning nelle mani delle persone – dai data scientist e sviluppatori ai professionisti IT .

“Il Machine learning è ora la nuova normalità”

Oliver Klein

Si prevede che la crescente concorrenza tra i Cloud Provider comporterà miglioramenti nei servizi AI basati su cloud nel 2018. Questo sarà un vantaggio per i CIO, tra i quali il 21% sta già sperimentando iniziative AI o ha piani a breve termine, mentre un altro 25% afferma di avere piani a medio-lungo termine, secondo un sondaggio globale Gartner.

Hai già la tua Cloud Strategy?

Oltre il 50% degli amministratori delegati intervistati da YPO Global Pulse ha dichiarato, nel corso di una recente indagine condotta su un campione di più di 800 professionisti in oltre 15 regioni del mondo, che nei prossimi 12 mesi investirà in tecnologie connesse al cloud computing.

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