Eccola l’estate con il sole caldo e le vacanze che spazzano via stress e malumori. Le spiagge d’Italia si affollano di turisti “nostrani” e stranieri che godono della bellezza del mare blu. L’importante però è mantenere pulito e in ordine il nostro patrimonio naturalistico. Se da un lato, dunque, ci sono i turisti sporcaccioni che abbandonano rifiuti come se nulla fosse, dall’altro c’è chi si impegna a tutelare le bellezze del territorio.

Come i Verdi della Campania hanno deciso di regalare migliaia di getta cicche riutilizzabili a quanti affolleranno le spiagge della Regione. Per smaltire un mozzicone di sigaretta, infatti, sono necessari dai 5 ai 12 anni e ripulire le spiagge da tutti i mozziconi lasciati ogni giorno è un’impresa quasi impossibile. Così, Francesco Emilio Borrelli ha dato il via all’iniziativa “Spiagge campane libere dalle cicche” che partirà da Giugliano dove i rappresentanti del i consiglieri comunali di Giugliano, Aniello Cecere e Giuseppe D’ Alterio, e il portavoce dell’area giuglianese Giovanni Sabatino, hanno dato appuntamento a iscritti e simpatizzanti in piazza Cristoforo Colombo a Licola mare alle 10.30.

Abbiamo scelto il litorale di Giugliano – spiega Borrelli – dove, dopo la distribuzione dei porta cicche, faremo anche il bagno perché quest’anno l’acqua del mare che bagna Giugliano è particolarmente pulita grazie al lavoro fatto con i depuratori della zona. Il recupero del litorale giuglianese e domizio rappresenta una sfida che bisogna vincere per il rilancio economico e sociale di quella zona e dell’intera regione”.

Quella messa in campo dai Verdi non è l’unica iniziativa di questo tipo. Anche Legambiente combatte il Marine litter con il progetto “Vele spiegate“. attraverso cui l’associazione, grazie a una fitta rete di collaborazioni, coinvolgerà nel corso dell’estate circa 400 volontari in un programma di citizen science pensato per raccogliere e monitorare i rifiuti marini in due magnifici parchi nazionali: il Parco dell’Arcipelago Toscano e il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Grazie all’impegno dei volontari verranno acquisiti dati improntanti sulla salute del nostro mare. Una percentuale altissima di rifiuti, tra l’80 e il 90%, è rappresentato da plastica come testimoniano i dati di Beach litter di Legambiente che ha monitorato lo scorso mese in Campania 22 spiagge per un totale di 78mila metri quadrati, rilevando una media di 7 rifiuti ogni metro per un totale di 15.201 rifiuti. La plastica rappresentava ben il 77% del totale dei rifiuti raccolti, seguita da vetro/ceramica (8,8%) carta/cartone (5%). Nel salernitano sono state 15 le spiagge indagate dove sono stati censiti 6.085 rifiuti spiaggiati.

In Campania i volontari saranno impegnati per un mese lungo la costa cilentana, da Agropoli a Pollica-Acciaroli, da Marina di Camerota a Sapri. I rifiuti galleggianti saranno raccolti lungo le rotte del viaggio, così come i rifiuti spiaggiati che verranno anche analizzati e catalogati per quantità e tipologia. L’interesse scientifico del progetto risiede anche nelle indagini focalizzate su spiagge remote, in cui l’accesso al pubblico è ridotto. I dati raccolti verranno messi in rete e contribuiranno alla ricerca internazionale sul marine litter.

Un’altra iniziativa interessante a favore della lotta alla plastica che inquina i nostri mari arriva da Greenpeace che  ha lanciato Plastic Radar, un servizio per segnalare la presenza di rifiuti in plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie dei mari italiani. È possibile partecipare all’iniziativa inviando le segnalazioni via Wathsapp al numero di Greenpeace +39 342 3711267. Attraverso il sito plasticradar.greenpeace.it è possibile consultare i risultati e scoprire quali sono le tipologie di imballaggi più comuni nei mari italiani, a quali categorie merceologiche appartengono, se sono in plastica usa e getta o multiuso e da quali mari italiani arriva il maggior numero di segnalazioni.

Un segnale importante viene anche dal ministero dell’Ambiente con una proposta di legge per consentire il recupero della plastica in mare, con il coinvolgimento dei pescatori, “grande risorsa del Paese”. Lo ha annunciato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di tutelare il mare. “Penso di incardinare nelle prossime settimane la prima legge sul mare che parla in particolare della plastica nel mare – ha spiegato Costa – seguendo la linea indicata dalle direttive comunitarie, che intendiamo anticipare in Italia. Ma non si tratta di una legge contro qualcuno – ha spiegato il Ministro – inseriremo un primo step sull’economia circolare, quindi punteremo sul riuso della plastica. Gli imprenditori saranno dalla nostra parte, tutelando allo stesso tempo l’ambiente“.

Com’è ormai noto, noi di VMEngine abbiamo a cuore la salute dei nostri mari, delle spiagge, del verde pubblico e dell’aria che respiriamo. Già da tempo, infatti, abbiamo smesso di usare plastica monouso. Nel nostro piccolo, dunque, mettiamo in pratica gesti quotidiani che hanno cura della risorsa più preziosa che possediamo: l’Ambiente

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