Industria 4.0, Artificial Intelligence, Industrial IoT, Machine Learnig, sono espressioni troppo spesso abusate o utilizzate senza cognizione di causa.
Ma cosa vuol dire esattamente e dove nasce questo termine che leggiamo continuamente sui giornali, sui social network e sentiamo in televisione?
Scopriamolo in un viaggio che parte dalle sue origini per arrivare alla sua correlazione con un modello di business vincente: il Cloud Computing.

Origini

Questa espressione affonda le sue radici nella Germania centro-settentrionale, più specificamente nella bassa Sassonia, a Hannover.

La paternità del termine tedesco “Industrie 4.0” viene attribuita a HenningKagermann, Wolf-Dieter Lukas e Wolfgang Wahlster che lo impiegarono per la prima volta in una comunicazione, tenuta alla Fiera di Hannoverdel 2011, in cui preannunciarono lo Zukunftsprojekt Industrie 4.0.

Concretizzato alla fine del 2013, il progetto per l’industria del futuro Industrie 4.0 prevedeva investimenti su infrastrutture, scuole, sistemi energetici, enti di ricerca e aziende per ammodernare il sistema produttivo tedesco e riportare la manifattura tedesca ai vertici mondiali rendendola competitiva a livello globale.

La diffusione in Italia

Il modello è stato fonte di ispirazione per tutti gli altri Paesi. In Italia, per esempio, il Piano Nazionale Industria 4.0 – 2017-2020 è stato presentato il 21 settembre 2016 dall’allora ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e la competitività.

Il Piano nazionale Impresa 4.0 è stato accolto come l’occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale visto che il piano prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:operare in una logica di neutralità tecnologica; intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali; agire su fattori abilitanti.

Cos’è l’Industria 4.0

Dalla ricerca The Future of the Jobs presentata al World Economic Forum di Davos è emerso che, nei prossimi anni, fattori tecnologici e demografici influenzeranno profondamente l’evoluzione del lavoro.

Il Cloud Computing e la flessibilità del lavoro, stanno influenzando le dinamiche già adesso e lo faranno ancora di più nei prossimi anni. Includendo un mix di tecnologia tra le quali la robotica, Artificial Intelligence, Industrial IoT, Machine Learnig, l’Industria 4.0 è una rivoluzione copernicana nel modo di approcciarsi al lavoro o, per esempio, nelle logiche della manifattura. In che modo questo può accadere?

Grazie a nuovi modelli di produzione sempre più automatizzati e interconnessi, asset e prodotti intelligenti e comunicanti, una tracciabilità e una rintracciabilità dei processi tale da portare a una gestione delle informazioni collettiva, condivisa e collaborativa a livello di filiera, nuove logiche di servizio all’insegna del cloud e della mobility.

I dati

L’Industria 4.0 italiana vale a oggi 2,4 mld di euro, +30%Nel 2017 in Italia cresce il suo mercato tra soluzioni IT, componenti tecnologiche abilitanti su asset produttivi tradizionali e servizi collegati, che si attesta su un valore compreso fra 2,3 e 2,4 miliardi di euro. Il 90% riguarda progetti Industrial IoT, Analytics e Cloud Manufacturing.

Mentre aumenta la conoscenza di Industria 4.0: solo il 2,5% delle imprese non sa cosa sia, il 55% ha già realizzato soluzioni 4.0. Mediamente ogni impresa ha già adottato 3,7 applicazioni, soprattutto IoT e Analytics.Su un campione di 236 imprese il 92% delle imprese conosce le misure del Piano Nazionale Industria 4.0, metà dichiara di aver usufruito di iper e superammortamento, una su quattro di aver investito più di 3 milioni di euro.

Circa il 30% delle aziende si sente pronto per affrontare l’Industria 4.0, il 24% intende colmare il divario attraverso la formazione del personale. Sei su dieci useranno il credito di imposta per la formazione 4.0.

Industria 4.0 e Cloud Computing

In questo scenario, il Cloud diventa fondamentale per completare in tempi rapidi il processo di trasformazione digitale delle imprese grazie alla guida e al supporto di player tecnologici specializzati.

Il suo principale vantaggio è che permette alle aziende di ripensare radicalmente e profondamente tutti i processi di digitalizzazione. Le aziende usano modelli organizzativi e di processo per assicurare una maggiore competitività a livello nazionale e internazionale.

Il sistema su cui si basa il Cloud Manufacturing, che prevede una facile accessibilità da parte di diversi utenti indipendentemente dalla loro localizzazione, permette di adattarsi perfettamente a questo sistema produttivo.

Artificial Intelligence, Industrial IoT, Machine Learnig, sono tutti termini vuoti senza avere a monte una Cloud Division aziendale come unità di governance su tutti i processi di innovazione tecnologica e gestione dei dati.

Ecco perché questo modello di business sta prendendo piede e si sta affermando. Solo così i costi sono ripartiti su tutta la filiera produttiva portando a una maggiore produzione e flessibiltà.

Fanno parte del Cloud Manufacturing anche l’Industrial IoT e il Manufacturing-as-a-Service che sfrutta il Cloud per abilitare una nuova tecnologia di produzione.

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Il 7 novembre Fabio Cecaro, AWS Cloud Architect PRO, realizzerà un workshop per raccontare come i servizi di Amazon Web Services possono accompagnare le Industry nella nuova era, sfruttando al massimo le tecnologie industrial Iot, Machine Learning, Artificial Intelligence grazie ad un uso consapevole del Cloud.

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