Amazon non smette mai di stupire e di espandere la propria influenza. Ecco, il colosso di Seattle adesso vuole “reinventare” i super computer, per meglio dire gli Hpc o high performance computer, quelli in grado di effettuare calcoli estremamente complessi . Questo non solo per aumentare le performance ma anche per tagliare i costi di queste infrastrutture, così elevati oggi da non permettere l’accesso a tutti.

La notizia viene direttamente dal Re:invent 2019 di Las Vegas, da sette anni appuntamento fisso che raduna sviluppatori clienti e partner da ogni parte del mondo. A fare l’annuncio è stato Peter DeSantis, vicepresidente della global infrastructure di Aws.

“Ogni aspetto della vita – ha dichiarato DeSantis – è fortemente influenzato dall’Hpc. Genetica, meteorologia, industria automobilistica sono solo alcuni degli aspetti che traggono da tempo ampi vantaggi dalla incredibile capacità di calcolo offerta, e le possibilità garantite dal Cloud di Aws sono fra le più evolute di sempre”.

Il manager americano ha ricordato poi quanto è importante la scalabilità e la fluidità all’aumentare del carico di network e potenza computazionale, tutti fattori estremamente rilevanti in questo settore.

La rivoluzione nel settore del supercalcolo – aveva detto DeSantis –passa per la rete. Non è possibile definire esattamente quali siano i carichi di lavoro di un supercomputer, ma è chiaro che ci sia una costante: sono talmente grandi da non poter passare per singoli server”. Ed è proprio da qui che nasce il bisogno di reti “estremamente performanti che collegate tra loro possono permettere ai supercomputer di lavorare assieme e risolvere i problemi per i quali sono chiamati a operare. Del resto gli Hpc influiscono oramai in ogni singolo aspetto della nostra vita, come ad esempio le problematiche legate all’ingegneria o alla ricerca scientifica”.

Qualche puntiglioso potrebbe obiettare che anche gli svantaggi del “supercomputing” sono chiari: la difficoltà di accesso, la rapidità con cui questi sistemi diventano obsoleti. Ma Aws risponde con il meglio della tecnologia cloud: custom network hardware e software, costi drasticamente ridotti, sicurezza e performance ai massimi livelli ad oggi disponibili. E’ innegabile, infatti, che dal 2013 al 2019 le performances di Aws siano aumentate di ben venti volte.

L’evento di Las Vegas riserva ogni anno tante sorprese. Il palco dell’Aws Re:invent è stato calcato da Robert Smedley, senior engineer della scuderia Williams di Formula 1 che ha parlato dell’importanza del Cloud Computing di Aws nello sviluppo della vettura. Infatti, bisogna ricordare che il machine learning è uno di quei settori in cui Aws eccelle ed è per questa ragione che è necessario mettere in campo le migliori tecnologie di hardware e software di Ec2.

Per chiudere in bellezza, Aws ha messo in campo progetti di sostenibilità importanti. Una sensibilità fondamentale per la salvaguardia degli ecosistemi. Basti pensare che più del 50% dell’energia consumata nel 2018 da AWS proviene da fonti rinnovabili e l’obiettivo sarà arrivare al 100% di rinnovabili nel 2030.

Share This