Se c’è una cosa che l’emergenza coronavirus ci ha insegnato è ad acquisire sempre più dimestichezza con lo smart working e con gli strumenti che ci mette a disposizione la tecnologia per accorciare le distanze e portare aventi la nostra professione nel migliore dei modi.

Per fare ciò, però, i Cloud Provider vengono duramente messi alla prova. Così, Forrester e GlobalData, importanti società di ricerca, hanno reso pubbliche le valutazioni dell’impatto della crisi sui servizi Cloud.

Quali sono le iniziative intraprese dai colossi del Cloud?

La società di ricerche di mercato americana Forrester, in un documento pubblicato lo scorso 12 marzo, ha messo nero su bianco che Amazon Web Services ha incluso la risposta alla pandemia nella sua pianificazione della resilienza e scala regolarmente per gestire i picchi di domanda, esattamente come durante il Black Friday.

Le politiche e le procedure di risposta alla pandemia sono state integrate nella pianificazione del disaster recovery. Sono state prese misure per garantire ampia capacità e continuità di servizio. Google Cloud, invece, ha costituito un gruppo di lavoro interno per pianificare e mitigare gli impatti commerciali derivanti dall’emergenza Covid-19.

Infine, Microsoft Azure ha registrato un aumento del 500 percento di riunioni, chiamate e conferenze sulla sua piattaforma di collaborazione “Teams” dal 31 gennaio cioè da quando l’occidente è stato progressivamente investito dall’emergenza. Ed esattamente nello stesso periodo, ha visto un aumento del 200 percento nell’utilizzo di “Teams” sui dispositivi mobili.

Questo cosa vuol dire?

Come spiega Forrester, se l’impatto a lungo termine sulle persone e sul modo di lavorare in futuro non è poi così chiaro, lo è invece la valutazione sull’utilità dei servizi di Cloud Computing.

GlobalData, società di consulenza e analisi londinese, ha posto l’accento sull’importanza del Cloud soprattutto per le aziende che si trovano a dover operare o a comunicare in rete insieme con i propri dipendenti.

Global Data ha anche rimarcato come, non solo è aumentata la domanda di Cloud Computing, ma anche di altre soluzioni IT come l’Edge Computing cioè un sistema di elaborazione cloud-based che consente di ridurre la latenza di elaborazione, con la capacità di avere risposte in tempo reale, e il risparmio di banda inviando al data center informazioni già elaborate e quindi di minori dimensioni.

Man mano che le aziende – dichiarano da GlobalData – interrompono le loro attività nelle sedi fisiche e, se possono, proseguono il lavoro in modalità da remoto, è chiaro quanto sia importante il Cloud per la continuità delle operazini. Ogni azienda che ha resistito attivamente alla digitalizzazione deve ora confrontarsi con una dura realtà. Questo mette i fornitori di servizi Cloud in una posizione di forza”.

Possiamo esserti utili

L’appuntamento con la digitalizzazione non può più essere rimandato e il Cloud rappresenta il nostro migliore alleato.

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