Zoom annuncia il nuovo accordo strategico con AWS. Ma non è l’unica novità: la nuova partnership prevede una collaborazione finalizzata a sviluppare nuove soluzioni per il telelavoro.

Il 30 novembre scorso Zoom ha annunciato una nuova partnership strategica con Amazon Web Services. 

L’accordo pluriennale estende la relazione di lunga data tra le due società, consentendo a Zoom di scalare rapidamente il suo servizio sul cloud leader a livello mondiale, affrontare le sfide portate dalla pandemia COVID-19 e fornire servizi affidabili e innovazione continua per la sua base in espansione di clienti aziendali e privati.

Zoom continuerà a sfruttare l’infrastruttura globale di AWS e l’ineguagliabile portafoglio di servizi, comprese le funzionalità di elaborazione, archiviazione, distribuzione dei contenuti e sicurezza, per creare un’estensione sicura e continua dei suoi data center.

Inoltre, AWS e Zoom stanno collaborando per sviluppare nuove soluzioni per gli utenti aziendali di Zoom, sfruttando l’ampiezza e la profondità di AWS per integrare i servizi Zoom con i dispositivi e le funzionalità Amazon per rendere più facile per le organizzazioni eseguire modelli ibridi di ufficio e lavoro remoto.

“Siamo stati in grado di gestire [la domanda] per una parte significativa eseguendo la maggioranza sostanziale dei nostri carichi di lavoro in cloud sul nostro fornitore preferito, AWS, e affidandoci alle sue prestazioni e alla sua scalabilità”, ha affermato il CEO di Zoom, Eric Yuan. “Guardando al futuro, continueremo a innovare insieme ad AWS per reinventare la collaborazione virtuale e fornire esperienze sicure ed entusiasmanti ai nostri clienti.”

A fare le spese di questa situazione è Oracle, che aveva fornito un salvagente a Zoom ad aprile, quando la domanda del servizio era tale che non sembrava possibile che AWS fornisse abbastanza server per soddisfarla.

L’impegno di Amazon nel rafforzare la propria infrastruttura sembra però averle fornito un vantaggio significativo rispetto a Oracle, che al contrario non è in grado di offrire una simile diffusione capillare a livello globale, motivo per cui Zoom l’ha scelta al posto della concorrente.

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