Grazie al Cloud Computing e all’Intelligenza Artificiale progetti come questo potrebbero essere sviluppati anche da piccole e medie imprese il cui contributo si rivelerà prezioso.

Abbiamo un naso. Il naso sente l’odore e sceglie”. Lo diceva persino uno dei musicisti, compositori e direttori d’orchestra più tormentati del 900: il russo Igor Stravinsky. Per lui l’artista era “semplicemente una specie di maiale in cerca di tartufi”. 

L’olfatto, a pensarci bene, tra i cinque sensi è quello che meno consideriamo ma che più ci guida sin dai tempi più antichi. Basti pensare alla assoluta incapacità di percepire gli odori provocata dal Covid-19. In quanti, risultati positivi, si sono sentiti persi e frustrati nel non sentire nemmeno l’odore del caffé al mattino? 

Ecco, questo piccolo e quasi insignificante esempio può darci la misura di quanto il naso sia importante e sottovalutato. Non da tutti a dire il vero. Per esempio, il naso può diventare uno strumento hi-tech per scovare precocemente il tumore dell’ovaio. Si tratta di una notizia di qualche mese fa che ha subito fatto il giro del web. Il naso elettronico p e-nose è la tecnologia utilizzata in un ampio studio pubblicato su “Cancers”, condotto dall’Istituto nazionale dei Tumori di Milano in collaborazione con l’Università Statale di Milano, per migliorare la diagnosi del carcinoma ovarico. 

La presenza del tumore – spiega Francesco Raspagliesi, direttore dell’Unità di Oncologia ginecologica dell’Istituto nazionale dei Tumori e prima firma dello studio – determina modificazioni di tutta una serie di processi metabolici, a cui segue il rilascio di sostanze volatili organiche. Il naso elettronico ha permesso di cogliere la presenza di alcune di queste sostanze nel respiro delle donne malate. Questi risultati sembrano indicare una linea di ricerca assai promettente per una futura possibile diagnosi precoce di questi tumori”.

Un altro progetto simile riguarda, invece, il cancro alla prostata. Si chiama Diag-Nose” ed è un naso elettronico capace di diagnosticare il cancro alla prostata e determinarne l’aggressività in modo precoce e non invasivo. Lo studio è stato realizzato da Humanitas in collaborazione con il Politecnico di Milano che si è distinto per l’innovazione radicale tra 151 progetti partecipanti a Switch2Product (S2P), il programma che valorizza soluzioni innovative e nuove tecnologie organizzato dal Politecnico di Milano, PoliHub – Innovation District & Startup Accelerator e Deloitte.

Insomma, il “naso artificiale” è uno strumento che verrà sempre di più brevettato e usato per la ricerca nell’immediato futuro. Da ultimo, c’è il progetto ancora in cantiere del “naso bioibrido” con il quale grazie alle parti biologiche del naso della zanzara, insetto il cui sistema olfattivo è a dir poco sviluppato, si potrebbe diagnosticare precocemente il cancro.

Quest’ultimo è un ambizioso studio portato avanti dal dottor Shoji Takeuchi del Biohybrid Systems Laboratory presso l’Università di Tokyo. In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances, Takeuchi e i suoi colleghi hanno ricostruito l’intero apparato con la biologia sintetica. 

Dunque, la tecnologia e nello specifico il Cloud Computing e l’Intelligenza Artificiale sono parte integrante e tassello fondamentale di questo genere di ricerche che in un futuro non così lontano potranno arrivare ad analizzare miscele sempre più complesse di sostanze chimiche sia nell’ambiente che nel corpo umano.

Grazie alla semplicità dei servizi di un Cloud provider come Amazon Web Services, si potrebbero sviluppare progetti molto ambiziosi per gli stessi scienziati che sognano di poter espandere la ricerca e darne l’opportunità anche ad aziende più piccole e meno strutturate di sviluppare studi che possano essere d’aiuto alla società come ad esempio quelli in ambito sanitario.

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