Controllare in tempo reale lo stato di avanzamento del processo di vaccinazione, gestire e tracciare tutti i dati in un unico luogo.

Tornare alla cosiddetta normalità, riprendere le proprie attività senza temere l’aggressione invisibile e silenziosa del Covid-19, di quel mostro che in poco tempo ha sconvolto la quotidianità di ognuno di noi e ha cambiato (forse per sempre) il volto del mondo così come lo conosciamo.

Vaccinarsi è l’unico modo per combattere questo “nemico invisibile”. 

Non è un segreto che alcuni Paesi europei e non solo europei siano in difficoltà sia per il reperimento delle dosi autorizzate dall’Ema, l’Agenzia Europea per i Medicinale, che per la distribuzione. Per ciascun Paese, infatti, mettere in moto la macchina della burocrazia e organizzare le vaccinazioni in modo pratico e soprattutto efficiente non è un gioco da ragazzi perché si ha a che fare non solo con la somministrazione vera e propria delle dosi di vaccino ma anche con la gestione del contagio. Insomma, una vere e propria sfida. 

E questa sfida è stata raccolta dal mondo dell’hi-tech che comprende quello del Cloud Computing e dell’intelligenza artificiale. 

Northwell Health, Lake County, University of Massachusetts Amherst e la Gavi Vaccine Alliance sono i principali operatori sanitari che stanno già utilizzando la tecnologia di Salesforce, un’impresa statunitense di cloud computing con sede a San Francisco, per ottimizzare e semplificare la gestione dei programmi di vaccinazione. 

Si tratta di pratiche soluzioni su cui gli addetti ai lavori sperimentano da mesi e l’ultima nata si chiama “Vaccine Cloud” che si appoggia sulla piattaforma Customer 360, in cui convergono applicazioni di mobilità, bot e strumenti basati su intelligenza artificiale, tool di analisi e altro ancora resi accessibili in modalità “as a service” grazie alla versatilità del cloud computing.

Ma in che modo questo genere di soluzioni tecnologiche possono aiutare concretamente le pubbliche amministrazioni? Un modo per impiegare il “Vaccine Cloud” può essere quello di controllare in tempo reale lo stato di avanzamento del processo di vaccinazione e affinarlo in chiave data driven” in base alle esigenze sanitarie e ai fattori di rischio riscontrati. In più, si possono così gestire e tracciare tutti i dati sui vaccini in un unico luogo, offrendo una visibilità totale della situazione in essere. 

Chiaramente, ci sono incredibile vantaggi pratici per le aziende sanitarie che si trovano a somministrare centinaia di dosi al giorno come tenere in ordine l’inventario delle dosi di vaccino ma anche delle siringhe e dei dispositivi di protezione personale, la formazione del personale stesso, le comunicazioni verso l’esterno per notificare al paziente le tempistiche della prima iniezione o il promemoria per il richiamo.

Mai come in questo caso serve ordine, precisione e tracciamento e il Cloud Computing è sicuramente la soluzione se si considera che “i fogli di calcolo standard, i database e gli strumenti digitali di prima generazione secondo non possono essere all’altezza del compito di distribuire equamente le dosi in tutto il mondo”. A pronunciare queste parole è Ashwini Zenooz, Chief Medical Officer di Salesforce, durante un evento in diretta alla Cnn.

Infine, per citare un altro esempio, Moderna ha avviato una collaborazione con Ibm per una gestione più intelligente dei vaccini che prende in considerazione Intelligenza artificiale, blockchain e cloud ibrido.

Lobiettivo di questi progetti è pertanto quello di identificare i modi in cui la tecnologia possa essere utilizzata per contribuire ad accelerare la condivisione di informazioni sicure tra Istituzioni, aziende sanitarie, case farmaceutiche e cittadini. 

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