Il 2020 passerà alla storia come l’anno del Covid, ma si può dire che in questo lungo anno sia accaduto solo questo?

Di certo l’argomento principale è stato il virus con le irreversibili conseguenze che sono ricadute sulla popolazione dell’intero pianeta, ma forse è il caso di soffermarsi anche su come siamo riusciti a contrastare l’isolamento forzato, il distanziamento sociale e tutto ciò che ne deriva. Come ogni singola realtà abbia dovuto trovare il modo per continuare a vivere nonostante tutto. In effetti, il nostro più grande alleato è stata la tecnologia, senza di essa non avremmo potuto fronteggiare l’emergenza sanitaria che ci ha improvvisamente colti di sorpresa, non avremmo potuto continuare a lavorare, a fare lezione on-line, a fare shopping da casa, oppure semplicemente a vedere i volti dei nostri amici. 

Insomma si può dire che il 2020 potrebbe essere ricordato anche come l’anno della tecnologia, anche solo per l’uso smodato che se ne è fatto nelle sue mille varianti. Allora in questo articolo vogliamo provare a sintetizzare alcune delle sfide tecnologiche del 2020.

Il 5G

Si era iniziato a parlare di 5G già nel 2019, l’evoluzione del 2G avrebbe dovuto essere capillare nel 2020, ma a quanto pare la popolazione globale entro la fine dell’anno avrà a disposizione 220 milioni di abbonamenti 5G (secondo quanto riportato dall’Ericsson Mobility Report). Invece l’Europa raggiungerà entro la fine dell’anno l’1% degli abbonamenti 5G globali. Grazie alla rete mobile ultraveloce sarà possibile scaricare in pochi secondi audio, video ed immagini. Il tempo di attesa verrà ridotto, la connessione tra sensori renderà possibile la gestione di strade e aeroporti, sarà possibile comandare da remoto automobili, robot ed elettrodomestici. 

 

I Podcast 

Non sono nati nel 2020, ma di sicuro questo è stato l’anno del “boom” per i podcast. Un nuovo prodotto audiovisivo che viene riscoperto e rivalutato ed assume molteplici funzioni. Può trattare di informazione, approfondimento, formazione, storia, scienza, intrattenimento, attualità e soprattutto in ogni lingua. Il punto di forza del podcast è di sicuro quello di adattarsi ad ogni situazione, può essere ascoltato mentre si lavora, mentre si fa sport. In effetti il podcast nell’ultimo anno è divenuta quasi una nuova abitudine per gli italiani, infatti secondo la ricerca Nielsen per Audible (presentata in occasione della terza edizione degli United States of Podcast) il numero dei podcaster nel 2020 è aumentato del 15%, 14 milioni in più rispetto al 2019.

La videochiamata: il caso Zoom

La piattaforma per Videoconferenze, deve il suo successo alla pandemia, infatti nel 2020 è cresciuta sia in termini di utenti che di utilizzo. Adottata non solo per videochiamate tra amici e parenti, ma anche da istituti scolastici per la didattica a distanza, Zoom ha avuto un improvviso incremento che lo porta a guardare a progetti futuri che vanno oltre le riunioni virtuali. Quest’anno l’azienda ha anche chiuso un accordo con Amazon Web Services orientata a sviluppare nuove soluzioni per lo smart working.  

 

E-commerce e vendita on-line

Cosa avremmo fatto senza lo shopping online in questo anno? Secondo la ricerca Netcomm realizzata in collaborazione con The European House – Ambrosetti, nel 2020 l’e-commerce ha generato ricavi per 3,5 miliardi di euro, un aumento del +6,3% rispetto al 2019.In effetti l’e-commerce è stato un buon alleato utile a fronteggiare l’emergenza sanitaria, basti pensare quanto l’acquisto on-line abbia evitato l’affollamento nei supermercati o nei negozi.

l boom dei Bitcoin 

Per i Bitcoin questo è stato l’anno che ha dato più spazio ad una valuta che esiste ormai da 10 anni, ma che mai come ora era stata presa così in considerazione. La criptovaluta a dicembre è stata scambiata per 18.000 euro, mentre a marzo il suo valore era appena di 3.000. Stando alle ultime news ad oggi la valuta sarebbe aumentata quasi fino a 30.000 dollari e andrebbe sempre ad aumentare nel prossimo anno. Il trend positivo del Bitcoin nel 2020 proseguirà anche il prossimo anno o il possibile ritorno alla normalità darà una nuova battuta d’arresto alla moneta virtuale?

I Social ai tempi della pandemia

In questi mesi che ci hanno costretti in casa o al distanziamento sociale, i social network sono stati una vetrine di espressione non solo per chi lavora su queste piattaforme di norma, ama anche per chi non ci era mai approdato. Hashtag, challenge,video sono stati un modo per trascorrere il tempo, soprattutto nel periodo del lockdown, per rimanere connessi con amici e parenti e per dare una parvenza di normalità nella vita “diversa” di tutti giorni. Tra i social già noti a tutti, la pandemia ha dato spazio ad uno in particolare: Tik Tok, prima utilizzato soprattutto dai più giovani (Gen Z). Secondo We Are Social, la piattaforma Tik Tok  ha subito un aumento dell’11% solo nel 2020, anche se la novità è data dal fatto che si è aperta ad una fascia demografica più ampia.

Live streaming: Twitch 

Altro fenomeno sociale del 2020 è il canale video Twitch, una piattaforma live streaming popolare soprattutto fra gli appassionati di videogiochi, che nel 2014 Amazon ha comprato per poco meno di un miliardo di dollari. Tutto parte a marzo con Twitch Stream Aid, un evento globale di 12 ore che ha unito gaming e musica e in cui sono stati raccolti due milioni di dollari per affrontare l’emergenza sanitaria. Da lì in poi Twitch è stato inondato di streamer dagli interessi più svariati, cinema, sport, videogaming, musica e tanto altro.

Alpha Fold 2

Il 2020 è stato anche un anno di svolta soprattutto nel campo della ricerca. Infatti l’azienda DeepMind ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale capace di prevedere il ripiegamento proteico partendo dalla sequenza di amminoacidi. Grazie al software Alpha Fold 2 sarà possibile vedere e riprodurre in 3D il ripiegamento proteico in poco tempo. Conoscere la struttura delle proteine è il primo passo per intervenire su malattie, sui virus creando farmaci e cura mirate.

L’IA lotta contro il Covid

L’intelligenza artificiale è stata utilizzata quest’anno anche per la lotta al Coronavirus. Il Progetto 4cE, ad opera del Maugeri di Pavia, ha permesso di spiegare come i big data, la raccolta delle informazioni sulla salute dei cittadini trasformate in dati informatici, possano salvare la vita ai malati Covid. L’intelligenza artificiale ha permesso di  individuare parametri clinici su cui poter agire per evitare che i pazienti gravi possano peggiorare sino alla morte.

L’intelligenza artificiale identifica più di 100.000 crateri lunari

A quanto pare l’intelligenza artificiale è stata sfruttata anche nel settore aerospaziale, in questo caso grazie ad un software è stato possibile identificare più di 100.000 crateri lunari e lo stesso software potrebbe essere utilizzato anche per studiare il sistema solare. Lo studio è stato progettato dall’Università cinese di Jilin, con il gruppo di Chen Yang, e condotto in collaborazione con dell’Accademia cinese delle Scienze. Sulla base delle precedenti missioni lunari cinesi Chang’e-1 e Chang’e-2, il software è riuscito ad individuare crateri che finora erano sfuggiti e che sono distribuiti soprattutto alle medie e basse latitudini della superficie lunare.

Il Quantum Computing

L’ultima novità dell’informatica quantistica arriva dalla Cina, dove è stato realizzato il computer quantistico Jiuzhang  messo a punto dall’ University of Science and Technology of China. Jiuzhang è in grado di eseguire in soli 200 secondi un calcolo così complesso che a un computer tradizionale richiederebbe 600 milioni di anni. Ormai molti dei maggiori player tecnologici  sono impegnati a costruire il proprio computer quantistico, e di conseguenza i dubbi sulla sicurezza dei nostri dati aumentano sempre di più. Sta, quindi, crescendo la consapevolezza che l’avanzamento degli studi quantistici sui computer potrebbe causare il cambiamento nella crittografia utilizzata per impedire agli hacker di creare transazioni non autorizzate.

L’espansione dei Cloud Provider 

I trend tecnologici fino ad ora citati, confermano la continua espansione del Cloud Computing, lo conferma la continua espansione dei colossi del clou tra cui AWS che nell’ultimo anno , nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, ha aperto una nuova Region proprio in Italia, a Milano. La frontiera del  cloud computing è stata ormai oltrepassata.

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